Perché Rickman se ne sta in silenzio durante le sedute?
/ 17 Febbraio 2013 0 Commenti

Rickman se ne sta in silenzio durante le sedute. Perché? Perché Freud in seduta non parlava. Rickman sospettava che durante il suo silenzio Freud dormisse e una volta era giunto anche a dirgli: «Quello di cui parlavo non era molto importante, Herr Professor, quindi può rimettersi a dormire». E, però, Freud in analisi parlava. Lo…

Massimo Recalcati – Cosa resta del padre? La paternità nell’epoca ipermoderna.
/ 17 Febbraio 2013 0 Commenti

a cura di Silvia D’Offizi Cos’è il padre nella concezione psicoanalitica classica? È l’interdizione, la negazione del desiderio incestuoso di Edipo. Il padre nega, attraverso la Legge, il proposito insano del figlio e ne facilita così il distacco dalla madre e dalle proprie origini favorendo lo sviluppo della personalità autonoma. Ma oggi, nell’era definita dall’autore…

Fritz Perls in Dizionario Bompiani degli Psicologi Contemporanei
/ 17 Febbraio 2013 0 Commenti

Aiutato da E. Jones, nel 1935 fonda a Johannesburg l’Istituto Sudafricano di Psicoanalisi. Si trasferisce, dopo dodici anni, negli Stati Uniti. Nel 1951 pubblica, insieme a R. Hefferline e P. Goodman, Gestalt Therapy (“Terapia della Gestalt”), un testo cardine della psicologia gestaltica… Conduce a Esalen, in California, vari e celebrati seminari; la località diventa luogo…

Judy Cooper, Speak of Me as I Am: The Life and Work of Masud Khan, 1993
/ 14 Febbraio 2013 0 Commenti

Il lavoro clinico di Masud Khan riguardava in primo luogo la ripetizione del trauma, mentre Winnicott lavorava soprattutto nel qui e ora del transfert. Come per Winnicott anche la teoria di Khan concerne pressoché esclusivamente il rapporto madre-figlio ma, diversamente da Winnicott, Khan non idealizza la madre… Nella sua teoria è implicita una critica della…

Estratti da un Dialogo tra Margaret Little e Robert Langs
/ 14 Febbraio 2013 0 Commenti

Avevo visto che i pazienti erano molto sensibili agli errori del terapeuta… l’analista dovrebbe riconoscere di aver commesso un errore… tutti gli analisti sbagliano con i loro pazienti… ho imparato da Winnicott che il paziente mostra all’analista il modo in cui deve analizzarlo … il controtransfert era considerato come qualcosa di deplorevole, come resistenza non…

Margaret Little in analisi con Ella Sharpe e Winnicott
/ 14 Febbraio 2013 0 Commenti

Margaret Little sulla propria analisi con E. F. Sharpe Margaret Little, che ha scritto della sua analisi con E. F. Sharpe, ci fornisce un ritratto poco lusinghiero dello stile analitico della sua psicoanalista. In termini ferencziani (e Ferenczi viene espressamente citato) Margeret Little rimprovera la Sharpe di confusione delle lingue: “sapevo che i miei veri…

Robert Langs sui sogni
/ 13 Febbraio 2013 0 Commenti

I sogni possiedono la chiave di accesso a modi di vivere il mondo e a risorse che non abbiamo a nostra disposizione quando siamo svegli; ed è chiaro che queste capacità i sogni non le rivelano in forma palese. Il sogno messo per iscritto è un sogno sconfessato. Il fatto stesso di ricordare un sogno…

Uno, due, tre, quattro – Coppie. Una storia psicoanalitica: il nodo di Lacan
/ 13 Febbraio 2013 0 Commenti

Il due non fa coppia senza un tre. Di uno non parliamo proprio (perché non se ne può parlare). Si sa che il rapporto sessuale non c’è. Follia è volere che l’altro sia l’uno. Ci proviamo da sempre e sempre disastrosamente. Qui non c’è màtema che tenga. Nessuno (nessun mortale, beninteso) può trasmettere un sapere…

Jacques Lacan e la tecnica psicoanalitica
/ 13 Febbraio 2013 0 Commenti

Transfert e atto analitico: Fuori dal maneggiamento del transfert non c’è atto analitico. Analisi e ripetizione: Una buona analisi personale stacca l’analista dall’automatismo di ripetizione. Transfert e analista: Il transfert non è una difesa dell’analista, ma il desiderio dell’analista. Transfert e ripetizione: Il concetto di ripetizione non ha nulla a che fare con quello di…

Heinz Kohut Questioni di tecnica
/ 12 Febbraio 2013 0 Commenti

Rimanere in silenzio quando ci viene rivolta una domanda non è neutrale, è maleducato. Kohut (e Clare Winnicott) sulle analisi kleiniane Kohut è critico delle analisi kleiniane. Come scrive a Anna Freud l’11 ottobre 1966, esse sono caratterizzate da una pesante atmosfera di colpa, rimprovero ed espiazione, tutte cose che sono ancora più dannose dell’approccio…