D.W.Winnicott, La capacità di essere solo
/ 17 Febbraio 2013 0 Commenti

in Sviluppo affettivo e ambiente, 1965, Roma, Armando, 1983 (4a ristampa). estratto da Giorgio Antonelli, I silenzi e la psicoanalisi. Rassegna bibliografica, a cura del Centro Studi di Psicologia e Letteratura, coordinata da Giorgio Antonelli, in Giornale Storico di Psicologia Dinamica, 43, Napoli, Liguori, 1998. Si tratta di un contributo non specifico sul silenzio, ma…

Il silenzio in analisi secondo Reik
/ 17 Febbraio 2013 0 Commenti

Estratto da I silenzi e la psicoanalisi. Rassegna bibliografica, a cura del Centro Studi di Psicologia e Letteratura, coordinata da Giorgio Antonelli, in Giornale Storico di Psicologia Dinamica, 43, Napoli, Liguori, 1998. 1926 Th. Reik, “The Psychological Meaning of Silence”, in The Psychoanalytic Review, 55, n. 2, 1968 (conferenza pubblicata originariamente in Wie man Psychologe…

Potenza orgastica e termine dell’analisi
/ 17 Febbraio 2013 0 Commenti

Tratto da: Giorgio Antonelli, “Godere”, in Giornale Storico di Psicologia Dinamica, 55, Roma, Di Renzo Editore, 2004 Quello che all’Io appare il confine definitivo assume, da un altro punto di vista, i connotati di un passaggio stretto, il cui attraversamento ha a che vedere con l’assunzione e, potremmo anche dire, la produzione di liquidi. Non…

Wilhelm Reich – le parole, le emozioni
/ 17 Febbraio 2013 0 Commenti

Adattato da Giorgio Antonelli, Al di là della psicoanalisi. Otto Rank, Lithos, Roma, 2008 Rank mette in dubbio la validità, l’efficacia terapeutica del rendere conscio l’inconscio, operazione che appare essere una sostituzione di razionalizzazioni e che può rischiare di scadere in un duello di volontà tra paziente e analista. Su questo punto anche Reich si…

Wilhelm Reich, tecnica passiva e tecnica attiva
/ 17 Febbraio 2013 0 Commenti

Adattato da: Giorgio Antonelli, Il mare di Ferenczi. La storia, il pensiero, la vita di un maestro della psicoanalisi, Roma, Di Renzo Editore, 1996. Nuova edizione Alpes Italia, 2014. Reich era il tipo di analista che non si sarebbe mai potuto definire “passivo”. Non casualmente era un grande estimatore di Ferenczi. Allo stesso modo dello…

Wilhelm Reich Su Freud e Ferenczi
/ 17 Febbraio 2013 0 Commenti

Adattato da: Giorgio Antonelli, Il mare di Ferenczi. La storia, il pensiero, la vita di un maestro della psicoanalisi, Roma, Di Renzo Editore, 1996 Quando incontrai Freud nel 1919, era un uomo molto vivo … poi verso il 1924 accadde qualcosa … si ritirò da tutte le riunioni e congressi nel 1924. E a quell’epoca…

Duello onirico nr 3 (a distanza): Rank e Freud
/ 17 Febbraio 2013 0 Commenti

tratto da Giorgio Antonelli, “Duelli onirici. Fulminea storia della psicoanalisi dal punbto di vista del sogno”, in Giornale Storico di Psicologia Dinamica, 56, Roma, Di Renzo Editore, 2004 Un inganno, un fraintendimento, stando a quanto ne disse Otto Rank, avrebbe informato la redazione della Traumdeutung, dell’Interpretazione dei sogni di Freud. Freud, lo apprendiamo dalle sue…

Breve storia di James Jackson Putnam
/ 17 Febbraio 2013 0 Commenti

Adattato da: G. Antonelli, Schizzi genealogici psicofilosofici, in Giornale Storico del Centro Studi di Psicologia e Letteratura, 6, Giovanni Fioriti Editore, Roma, aprile 2008 1894 William James pubblica un breve abstract della “Comunicazione Preliminare. Sul meccanismo psichico dei fenomeni isterici” di Freud e Breuer. Forse è lui, il filosofo pragmatista e psicologo, il primo americano…

Perls e Ferenczi a confronto
/ 17 Febbraio 2013 0 Commenti

Adattato da: Giorgio Antonelli, Il mare di Ferenczi. La storia, il pensiero, la vita di un maestro della psicoanalisi, Roma, Di Renzo Editore, 1996. Quando il fondatore della terapia della Gestalt, Fritz Perls, scrive nella sua autobiografia, con riferimento al suo passato di aspirante psicoanalista, di essersi sentito «intrappolato nella rigidità dei tabù psicoanalitici: l’ora…

Cosa fa l’analista col silenzio?
/ 15 Febbraio 2013 0 Commenti

Tratto da: Giorgio Antonelli, “Fare tèchne col silenzio”, in Origini del fare analisi, Napoli, Liguori, 2003 Nunberg lo dice, a suo modo, chiaramente «L’analista è libero e dispone della sua volontà, mentre il paziente deve sottomettersi alle regole psicoanalitiche stabilite dall’analista …. L’analista è silenzioso per la maggior parte del tempo, mentre il paziente gli…