Simkin James Solomon (1919-1984)

il primo terapeuta della Gestalt in California

Nel 1964, insieme a Perls, sviluppa un genere di “mini-lezioni” (“mini-lectures”), alcune delle quali, registrate e trascritte, sono state pubblicate nel 1976 (due anni dopo in edizione italiana per i tipi di Borla).
Di particolare interesse è la mini-lezione sul sogno. A partire dall’assunto che il sogno è un messaggio esistenziale (non un messaggio mascherato) Simkin riferisce che, quando lavora su un sogno, preferise che sia presente un’altra persona che gli faccia da terapeuta. Dentro chi lavora col sogno c’è un tiranno che gli impedisce di raggiungere la consapevolezza e dunque gli occhi e le orecchie di un altro sono necesarie. Tanto più che Simkin lavora, mnolto junghianamente, con la parte mancante, ovvero quella con cui immagina che il sognatore si sia meno identificato.

simkinbNella terapia della Gestalt l’essenza del contatto è dire dove si è, cosa si sta provando in ogni dato momento e, se volete, stare nel continuum della propria consapevolezza, riferire su cosa vi state focalizzando, di cosa siete consapevoli.

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Solange der Therapeut weiß, was er tut. Interview mit einem der ersten Gestalttherapeuten

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