La perversione nelle relazioni d’amore

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Chi, o che cosa è, l’Altro con cui mi relaziono?
Ma quando siamo in relazione con qualcuno, a che gioco giochiamo?
Giochiamo nella relazione o ci prendiamo gioco della relazione? L’altro come fine, come scopo, telos, o, infine, come mezzo?
Se il presupposto di una relazione sana è l’apertura all’altro (e viceversa) e noi in qualche modo, modifichiamo il gioco, “cambiamo le carte”, ci poniamo in una situazione di falsificazione e, manipolazione dell’altro.
Possiamo dichiarare sentimenti che non proviamo oppure non avere il coraggio di esplicitare sentimenti che proviamo.
Finiamo per stringere l’altro in una morsa che lo esclude da altri rapporti, senza renderci conto di quanto il carceriere sia strettamente collegato al carcerato. Dalla relazione si passa al legame perverso.
L’amore come ‘ludus mortifero’ che non consentirà mai né una sana condivisione di affetti, né una sana separazione perché il legame è costituito da un odio profondo.
In questa situazione amore e distruttività (morte, perfino) si alternano in un gioco incessante che, oggi troppo spesso, termina, si conclude, solo con l’eliminazione (morte fisica) di uno dei componenti della diade.
Presenta la Conversazione Amato Luciano Fargnoli, psicoterapeuta.

INGRESSO LIBERO e GRATUITO ma fino ESAURIMENTO POSTI.

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