Eco e Narciso, le figure della dipendenza amorosa

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Eco e Narciso sono due immagini speculari, o due facce della stessa medaglia. Sono opposti ma, nello stesso tempo, hanno molte cose in comune.
Condividono la disavventura di una passione impossibile della quale non riescono a liberarsi, sospesi in un circuito chiuso che li condanna ad una solitudine senza rimedio.
Il mito ci narra di ciò che accade quando l’amore alimenta la dipendenza mentre la dipendenza alimenta l’amore. Questa vicenda emotiva coinvolge l’energia vitale e i registri espressivi dei due protagonisti, mettendone direttamente in gioco i corpi: il corpo-voce di Eco, il corpo-immagine di Narciso.

Nella vita reale narcisisti e dipendenti affettivi si attraggono fortemente, per ciò che li rende tanto diversi ma forse soprattutto per ciò che più sottilmente li accomuna, tuttavia sono destinati a non incontrarsi mai realmente e, finché si cercheranno inutilmente l’uno nell’altro, a non incontrare mai loro stessi.
Presenta la Conversazione Massimo Borgioni, psicoterapeuta.

INGRESSO LIBERO e GRATUITO fino esaurimento posti.

MASSIMO BORGIONI, psicologo e psicoterapeuta, lavora presso la ASL Roma 4, nel Servizio per le Tossicodipendenze di Civitavecchia (Rm).
Specializzato presso l’Istituto dell’Approccio Centrato sulla Persona in Psicoterapia Centrata sul Cliente e come Psicoterapeuta ad indirizzo Bioenergetico presso la Società Italiana di Analisi Bioenergetica.
Svolge attività di formazione per psicoterapeuti ed esercita la propria attività professionale privata a Roma.

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