Bene/Male in C.G. Jung attraverso le lenti del cinema

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L’incontro proverà a ripercorrere i punti più importanti della psicologia di C. G. Jung rispetto al concetto di “Ombra”. Verranno utilizzate citazioni cinematografiche per chiarire cosa si intente, secondo il noto psichiatra svizzero, per “bene” e “male”.
La coscienza è simile ad un faro che illuminando qualcosa , lo valorizza ed enfatizza e lo caratterizza positivamente. Necessariamente esisteranno altri aspetti di noi stessi o dei valori della cultura cui apparteniamo che saranno trascurati e svalutati fino ad essere definiti “negativi”.
Se noi indichiamo qualcosa come “bene”, inevitabilmente esisterà anche un “male”. “Ombra” è ciò a cui noi non prestiamo attenzione: quello che più ci dà fastidio di noi, ma anche potenzialità nascoste di ciò che siamo.
Film come “Il padrino”, “Hotel Ruanda”, “Invictus”, “Valzer con Bashir”, “Gomorra” fino a “Fantozzi” e “Tren de Vie” serviranno a introdurre l’intreccio tra “bene” e “male”, mostrando la complementarietà tra questi due poli. Aspetti negativi, se trasformati, diventano possibilità nuove di vivere e interpretare la realtà, come descritto nel mio saggio “La soluzione trascurata. Bene e male nella psicologia analitica raccontati attraverso il cinema.” (Alpes, 2015).
Per contatti: andrea.arrighi@tiscali.it

Presenta la serata ANDREA ARRIGHI, psicoterapeuta, analista junghiano ad orientamento filosofico e biografico.

INGRESSO LIBERO e GRATUITO fino esaurimento posti.

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