Attenti ai messaggi degli altri

FRAMMENTI2

La vera storia d’amore, in genere, è quella che soddisfa le nostre esigenze più autentiche e più intime e, proprio per questa ragione, non ci è dato di stabilire a priori le caratteristiche fondamentali che la dimensione amorosa dovrebbe possedere. Talvolta ci si interroga per cercare di capire se i rapporti che nascono, all’improvviso, quasi “per caso”, siano ugualmente validi e degni di essere considerati rapporti d’amore. L’amore a prima vista viene spesso considerato argomento futile, più adatto all’umorismo e ai pettegolezzi che a riflessioni attente e scrupolose. Quasi tutti conosciamo quell’emozione bruciante che ci colpisce quando sentiamo di essere stati folgorati da una determinata persona. Incontriamo uno sguardo, quando meno ce lo aspettiamo, ma quell’unico e prezioso momento è sufficiente a farci provare un tuffo al cuore, un’accelerazione del battito cardiaco, una sensazione di calore che ci infiamma le guance.

Nel momento dell’incontro, il mondo esperenziale dell’uno va a intersecarsi con l’universo dell’altro, e da questa fusione prenderà vita una nuova significatività. Un essere umano come tanti, insulso e amorfo per i più, acquista per una persona sembianze straordinarie. Spesso queste emozioni sono alleate di amori passeggeri, relazioni temporanee, non durature, ma per nostra fortuna, a volte, la situazione evolve in maniera differente. Molte storie d’amore, infatti, iniziano proprio così, con un “colpo di fulmine”, mentre altre, al contrario, nascono in sordina e solo dopo molto tempo rivelano di essere autentiche.

Certo è che quando si analizzano i sentimenti, in particolare modo l’amore, non è opportuno né utile cercare di puntualizzare, appare invece molto più importante riuscire a lasciarsi andare, vivere il sentimento per quello che è, senza interrogarsi troppo a lungo per capire cosa potrà diventare. E’ tuttavia innegabile che spesso, un incontro che sembrava essere determinante, finisce col trasformarsi in una avventura esile e breve come una bolla di sapone e, talvolta, può addirittura lasciarci indifferenti. Se ci domandassimo “perché”, potrebbe essere davvero difficile formulare una risposta esaustiva, adattabile a tutte le situazioni. In linea generale, però, possiamo dire che non ci si imbatte mai in queste avventure per una semplice casualità, esiste sempre una ragione.

Si tratta, per lo più, di momenti particolari della nostra esistenza, quando ad esempio il rapporto con il nostro partner sembra aver perso colore, oppure quando avvertiamo dentro di noi una spinta al cambiamento, o ancora quando ai nostri occhi la vita che conduciamo appare come una sorta di limbo da cui desideriamo soltanto uscire. In questi momenti particolari della nostra vita, momenti che senza timore di essere smentiti possiamo definire “critici”, si è particolarmente sensibili, ricettivi, aperti e ben disposti verso le tante possibilità che un nuovo rapporto può offrirci. Certo il rischio di andare incontro a una delusione, a un brusco crollo delle aspettative che nutriamo nei confronti dell’altra persona, è sempre presente, tuttavia è proprio in questi casi che vale veramente la pena di rischiare. Il nuovo incontro potrebbe trasformarsi in una meravigliosa avventura, in una vana illusione, ma potrebbe anche essere il preludio del grande amore della nostra vita.

Incontrare il “vero amore” non è una certezza: esistono persone che trascorrono una intera esistenza senza conoscere il significato del sentimento autentico. La possibilità di imbattersi nell’amore scaturisce sempre dal nostro stato d’animo, dalla predisposizione interna. Ad un certo punto della nostra vita può scattare qualcosa che ci rende attenti e selettivi rispetto ai tanti messaggi provenienti dagli altri. Talvolta, infatti, il nostro stato d’animo e la nostra condizione psicologica sono tali da renderci ciechi e sordi, incapaci di captare i segnali inviatici da chi si sente attratto da noi. La nostra disposizione interna, dunque, gode di un potere e di un privilegio enormi: farci incontrare l’amore, riconoscerlo, viverlo, o al contrario, lasciare che quel treno così importante passi senza sostare nella nostra vita.

Apparirà ora evidente che quando non si è predisposti da un punto di vista emotivo e psicologico, è pressoché impossibile che un incontro si trasformi in amore: rimarrà un semplice e banale contatto, oppure, nella migliore delle ipotesi, darà luogo a una relazione passeggera. Viceversa quello che accade quando, essendo ricettivi al sentimento, si incrocia lo sguardo di una persona che riesce a colpirci sin dal primo istante, è un meraviglioso mistero che tutti noi dovremmo sperimentare almeno una volta nella vita.

Aldo Carotenuto

Pubblicato su “Il Mattino” di Napoli, all’interno della rubrica “Eros e Pathos”. Non è stato possibile rinvenire la data esatta di pubblicazione.

Condividi:
L'autore
Aldo Carotenuto
Aldo Carotenuto
Aldo Carotenuto (1933-2005) Ha insegnato Psicologia della Personalità e delle Differenze Individuali all'Università di Roma