Waelder Robert (1900-1967)

l’ultraortodosso

A 22 anni si rivolge a Freud che gli consiglia di fare un’analisi con Jokl. Si forma successivamente con Nunberg e Anna Freud.
Freud ne parlava come di un pittore che ne aveva ritratto il pensiero superando l’originale.
L’intervento svolto al Congresso IPA il 28 agosto 1934, “Il problema della libertà nella psicoanalisi e il problema dell’esame di realtà” (tr. it. in Hendrik M. Ruitenbeek, a cura di,, Saggi di Psicologia Freudiana, 1966, Astrolabio, Roma, 1975) viene pubblicato lo stesso anno su Imago.
È lui che, nel 1935, va alla Società Britannica di Psicoanalisi per esporre il punto di vista di Freud. È di converso Joan Joan Riviere a venire a Vienna per esporre il punto di vista di Melanie Klein. Un prodromo delle famose discussioni controverse.

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Links

Robert Waelder (in inglese)

Consultare

In Witnessing Psychoanalysis. From Vienna back to Vienna via Buchenwald and the Usa, libro pubblicato da Ernst Federn (figlio di Paul Federn) nel 1990, figura lo scambio epistolare di Waelder con Paul Federn sulla psicologia dei mass murderers.

Il testo letto al 13° Congresso Psicoanalitico Internazionale a Lucerna (1934) è stato pubblicato in italiano col titolo Il problema della libertà nella psicoanalisi e il problema dell’esame di realtà e inserito in un’antologia di testi di pionieri della psicoanalisi a cura di Hendrik M. Ruitenbeek, 1966, per i tipi di Astrolabio, Roma, 1975

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