Rado Sándor (1890-1972)

Ungherese, si dedica alla lettura di Freud dopo essersi casualmente imbattuto, nell’autunno del 1910, in una raccolta di saggi di Ferenczi che recavano il titolo, per Rado sorprendente (non scientifico), di “Analisi dell’anima”. Rado dirà che Ferenczi lo usava come una sorta di enciclopedia, dal momento che sapeva trovare la pagina a ogni citazione da Freud.
Insieme a Ferenczi, Istvàn Hollos, Lajos Lévy e lo scrittore e giornalista Ignotus fonda la Società Psicoanalitica di Budapest, di cui è segretario. E’ il 1913 e Rado è ancora uno studente in medicina. Qualche anno dopo, nel 1919, entreranno a farne parte Hermann, Klein, Róheim, Spitz e Sokolnicka.
Nel 1923 si sposta a Berlino, dove è segretario della Società Psicoanalitica Tedesca.
Dirige l’Internationale Zeitschrift für Psychoanalyse e Imago. Suo analista è Abraham (due anni di analisi, sei sedute a settimana).
Analizza Reich per breve tempo ma abbastanza per diagnosticarlo psicotico.
Emigra negli Stati Uniti nel 1931 su invito di Brill, allora presidente della New York Psychoanalytic Society. Gli si chiede di organizzare un istituto psicoanalitico sul modello di quello operante a Berlino.
Contribuisce in modo decisivo alla questione dell’analisi condotta dai non medici. Dal 1938, negli Stati Uniti, possono esercitare la psicoanalisi esclusivamente i medici. Non così in Europa.

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Links

Sándor Rado (in inglese)

Sándor Rado (in inglese)

OPERE

Psychoanalysis of Behavior, Vols. 1 and 3. New York: Grune & Stratton, 1956-62
Adaptational Psychodynamics, Jean Jameson and Henriette Klein, Eds, New York: Science House, 1969

BIOGRAFIA

Roazen, Paul, and Swerdloff, Bluma, Heresy: Sándor Radó and the Psychoanalytic Movement, New Jersey: Aronson, 1995.

Consultare

Franz Alexander, Sandor Rado. The Adaptational Theory, in F. Alexander-S. Eisenstein-M. Grotjahn (a cura di), Psychoanalytic Pioneers, 1966 (nuova ed. 1995).

W. Craig Tomlinson, “Sandor Rado and the Fate of the Berlin Model in New York”, in Psychoanalysis and History, vol. 12, pp. 97-107, 2010.

Rado su Anna Freud: non aveva alcuna idea di che cosa sia la scienza.

Rado su Ferenczi: uno dei pazienti che trattò con la nuova tecnica era Clara Thompson. Qualche anno pià tardi mi disse che se ne andavano vagando per le strade di Budapest in uno stato semidelirante e completamente confusi.

Rado su Rank: il suo libro sul trauma della nascita era, scientificamente, assurdo

Reich su Rado: Fu lui /Rado/ a mettere in giro per primo la voce che io ero schizofrenico. Proprio lui. E Fenichel la raccolse. La voce era che io mi trovassi in una casa di cura per malattie mentali. Non è vero. Non c’ero e non ci sono mai stato. Fenichel ebbe invece un crollo psichico. E’ Fenichel che andò in una casa di cura per tre settimane dopo un esaurimento nervoso. Ebbe un crollo in seguito alla mia separazione dall’Associazione Psicoanalitica Internazionale.

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