Masud Khan (1924-1989)

L’interpretazione in quanto tale non è in grado di ingenerare un’esperienza di sé nel paziente.

treekhanControverso psicoanalista di origine pakistana, paziente, allievo, poi amico di Winnicott, formato analiticamente, prima di Winnicott, da “analisti morenti” (cioè che sarebbero morti non molto tempo dopo l’inizio dell’analisi) come Ella Sharpe e Rickman.

 

Gli indipendenti nella psicoanalisi britannicaMasud Khan va annoverato tra le fila degli “indipendenti”, gli psicoanalisti di mezzo (middle group) tra i seguaci di Melanie Klein e i seguaci di Anna Freud.
Nella sua monografia sugli Indipendenti l’indipendente Eric Rayner analizza tematicamente, tra le altre, le posizioni teoriche e cliniche di Bollas, Bowlby, Michael Balint, Enid Balint, Nina Coltart, Fairbairn, John Klauber, Adam Limentani, Marion Milner, Sylvia Payne, Harold Stewart, Neville Symington, Winnicott.

BIOGRAFIA

Judy Cooper, Speak of Me as I Am: The Life and Work of Masud Khan, 1993

R. Willoughby, Masud Khan: The Myth and the Reality, 2005

Linda Hopkins, False Self: The Life of Masud Khan, 2006, recensione sullo Herald Tribune

Gazzillo Francesco – Silvestri Maura, Sua maestà Masud Khan. Vita e opere di uno psicoanalista pakistano a Londra, 2008

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Approfondimenti:

M. Khan Sulla responsabilità di distruggere l’altro (G. A.)

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