Johnson Robert

Considero la psicoterapia un’arte

johnsob1Analista junghiano americano. Fa un’analisi con Fritz Künkel. Del suo analista dirà che gli deve la vita e anche che non nominava mai Jung per nome, ma si riferiva a lui come al “grande padre bianco a Zurigo”. Racconta nell’intervista di aver fatto un’analisi con Jolande Jacobi. La lascia, dopo che questa si rifiuta di analizzare un suo grande sogno, e si rivolge a Emma Jung. Il sogno lo mette in contatto con Jung, il quale gli dice che deve starsene da solo, che deve fidarsi del suo mondo interiore e dedicarsi ad esso. Il mondo interiore si sarebbe preso cura di lui. Johnson aggiunge che quanto Jung gli aveva detto si sarebbe rivelato giusto.

Tra i suoi lavori figurano l’autobiograifa Balancing Heaven and Earth, Femininity Lost and Regained, Living your Unlived Life.

johnsob2Si persegue meglio l’individuzione in una relazione uno a uno.
La predizione di Jung secondo cui la formazione analitica in istituti avrebbe fallito perché avrebbe costellato il complesso materno si è per lo più avverata …
Ogni arte – e io considero la psicoterapia un’arte – deve essere trasmessa da un individuo a un altro.

“The Four-Leaf Clover. Robert Johnson at 80”, in Robert&Janis Henderson, Living with Jung. “Enterviews” with Jungian Analysts, 2008.

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