Eissler Kurt (1908-1999)

Il custode dei segreti di Freud

Si sottopone a un training psicoanalitico all’Istituto Psicoanalitico di Vienna. Suoi colleghi sono Aichorn, Federn, Sterba. Diventa membro della Società Psicoanalitica di Vienna nel 1938.
Si trasferisce prima a Chicago, poi a New York. Dopo la fine della seconda guerra mondiale Eissler decide, d’accordo con Hartmann, Kris, Bertram Lewin e Nunberg, di conservare in un singolo archivio le lettere, e altri documenti, di Freud.
Amico di Anna Freud, Eissler è il custode degli archivi (e dei segreti) di Freud e suo strenuo difensore.

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Nel 1971, ad esempio, scrive Talent and Genius su Viktor Tausk, nel quale difende Freud dalla insinuazione di chi gli addebita la responsabilità del suicidio di Tausk. Rappresenta il legame con Freud e la Vienna di Freud, scrive Masson, è il papa dell’analisi ortodossa.
Eissler sceglie Masson come suo successore alla “guardia” dei segreti di Freud ed editor delle lettere di Freud a Fliess. Se ne pente amaramente.

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Masson usa il materiale messogli a disposizione per dare il suo assalto alla verità, tacciando Freud di codardia nell’aver rinunciato alla prima teoria della seduzione (quella per cui si tratta di realtà non di fantasia). Seguono complesse vicende giudiziarie. Su un giornale si legge che Geppetto (Eissler) ha scoperto che Pinocchio (Masson) è un cattivo ragazzo.
La vicenda è raccontata da Janet Malcolm nel libro In the Freud Archives.

Approfondimenti

Kurt Eissler su Jung e la calunnia

Kurt Eissler e la tecnica classica

Links

Kurt R. Eissler, “The Chigaco Institute of Psychoanalysis and the sixth period of the development of psychoanalytic technique (1950). In questo contributo Eissler critica l'”Esperienza emozionale correttiva “di Franz Alexander.

Kurt Eissler, 90, Director Of Sigmund Freud Archives, necrologio (in inglese)

Roy Schafer, A Classic Revisited: Kurt Eissler’s The effect of The Structure of the Ego on Psychoanalytic Technique

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