Hanna Segal a confronto con Melanie Klein

Da un colloquio con Virginia Hunter pubblicato in Psicoanalisti in azione. I modelli teorici e la loro applicazione clinica, 1994 (Astrolabio, Roma,1996)

Virginia Hunter: In che cosa differisce il suo modo di lavorare da quello della Klein?

Hanna Segal: Da lei ho imparato a non infrangere i parametri. Analisi è soltanto analizzare, e non aiutare, rassicurare, consigliare…
La novità dell’analisi è che si tratta dell’unica disciplina che considera di per sé terapeutica la ricerca della verità…E’ ciò che sentivo di aver cercato in tutta la mia vita e che trovai con la Klein…
In cosa mi differenzio da lei? Una diversità sta probabilmente nella minore frequenza con cui faccio collegamenti con eventi del passato e dell’infanzia.

Virginia Hunter: Perché?

Hanna Segal: Per non sviare il transfert. Faccio riferimento all’infanzia, ma solo a caldo, quando so che è un elemento scottante nel transfert. L’altra cosa, che facciamo tutti, è interpretare la fantasia inconscia in modo meno diretto.

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CSPL
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