Ferenczi nelle Memorie di Sterba

Adattato da: Giorgio Antonelli, Il mare di Ferenczi. La storia, il pensiero, la vita di un maestro della psicoanalisi, Roma, Di Renzo Editore, 1996.

Viene pubblicato, nel 1981, il libro Reminiscences of a Viennese Psychoanalyst di Richard Sterba. Nel 1935 Sterba aveva parlato a Vienna degli ultimi contributi di Ferenczi, rendendo omaggio alla persona, ma in parte criticandone le ultime sperimentazioni nel campo della tecnica. In quell’occasione Anna Freud ebbe a dire a Sterba che il suo intervento dava ad intendere come gli ultimi scritti di Ferenczi fossero la conseguenza della sua malattia. Del resto, in un passo precedente, Sterba aveva ricordato l’episodio (menzionato anche da Anna Freud) nel quale a chi gli ribatteva che, stante l’insaziabilità affettiva di questo o quel paziente, un analista doveva averne in cura soltanto uno, Ferenczi rispose che, sì, un analista doveva trattare soltanto un paziente. Sterba racconta come tutti i presenti fossero sorpresi dall’affermazione di Ferenczi e non osassero contraddirlo a ragione del suo prestigio nel mondo analitico. “Tutti noi” commenta Sterba “sentivamo che la nostra causa aveva perso questa grande mente creativa”.

Il testo della conferenza tenuta da Sterba nel 1935 venne pubblicato l’anno dopo sull’Internationale Zeitschrift für Psychoanalyse. Qualche anno prima, nel 1932, Sterba aveva suggerito all’amico Wilhelm Reich di fare una seconda analisi con Ferenczi (la prima era stata con Paul Federn). Ferenczi era un terapeuta di riconosciuta bravura e una volta Helene Deutsch aveva detto a Sterba che Ferenczi era in grado di curare anche un cavallo. Una frase, quella di Helene Deutsch, che André Haynal ha considerato non priva di ambivalenza dal momento che il termine impiegato,”Rosskur”, significando in tedesco, oltre a “cura del cavallo”, anche “cura particolarmente impegnativa”, lascia ipotizzare che la Deutsch alluda alla regressione consentita da Ferenczi ai propri pazienti.

Reminiscences of a Viennese Psychoanalyst si fa anche notare per il breve e divertito racconto di un curioso episodio occorso a Ferenczi in un nightclub dove egli si era recato con alcuni colleghi, tra i quali Sterba, ad assistere all’esibizione di Josephine Baker. Sterba racconta come tutti i presenti fossero entusiasti dell’esibizione e del corpo della Baker. A un certo punto, concluso il proprio numero, la Baker si unì al pubblico e, per un motivo del tutto imponderabile, si mise a sedere sul grembo di Ferenczi Così seduta la Baker accarezzò prima i propri capelli su cui era cosparsa una pomata che ne accentuava la nera lucentezza e poi accarezzò la parte calva della testa di Ferenczi accompagnando il gesto con le parole “Questo li farà ricrescere”.

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Giorgio Antonelli